Tutela della figura professionale del TSLB: l’Antel promuove un nuovo ricorso al Capo dello Stato in materia di lavoro contro l’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari.
Stamane è stato notificato dall’Ufficio Legale dell’Antel il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica , in materia di lavoro, per la sua successiva trattazione in Consiglio di Stato, nei confronti dell’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari che incurante delle precedenti diffide da parte della Presidenza Nazionale dell’Antel ha ammesso a procedure concorsuali pubbliche per la figura ed il profilo professionale di TSLB, dei biologi in maniera inopinata.
Il ricorso è stato proposto anche al Ministro della Salute per i poteri di vigilanza sull’applicazione delle normative di carattere generale.
Si ringrazia per la proficua e preziosa collaborazione la Presidente Regionale Antel della Sardegna, Maria Bonaria Soru.

Mondoprofessionisti
#1 di Roberta Ancis il 22 agosto 2010 - 22:14
Speriamo che finalmente sia fatta giustizia
#2 di Bonaria Soru il 23 agosto 2010 - 11:04
Ringrazio sentitamente per i ringraziamenti che mi vengono rivolti ma, ancora più sentitamente, ringrazio le colleghe Roberta e Monica che, con me, hanno sottoscritto il ricorso, nonchè le altre persone che si sono rese disponibili ma che, per ragioni legate alla eccessiva distanza, non hanno potuto farlo, dati i tempi ristretti a nostra disposizione. Ringrazio l’Avvocato Croce per la competenza, la professionalità e la disponibilità che gli sono proprie ed il Nostro Presidente Nazionale Fernando Capuano perchè, insieme a tutto il Direttivo Nazionale, sta rivolgendo, senza sconti, la necessaria attenzione alla tutela della nostra categoria contro i ricorrenti abusi, o tentitivi di abusi di esercizio professionale che finora, nonostante le ripetute segnalazioni al precedente Presidente Nazionale ANTeL, non erano mai stati adeguatamente combattuti. Penso che la rivendicazione del nostro diritto di esclusività all’accesso ai concorsi per Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico sia di fondamentale e basilare importanza perchè se lasceremo che altre figure occupino gli spazi lavorativi che ci sono propri, la figura del tecnico di laboratorio, così come individuata dalle normative di legge in tema di professioni sanitarie, scomparirà definitivamente e, con essa, tutte le possibilità di crescita della nostra categoria. Incoraggio i colleghi ad iscriversi all’ANTeL, perchè la nostra forza sta anche nei numeri, sia per quanto concerne il “potere contrattuale”, sia per quanto riguarda la possibilità di poter disporre di fondi che consentano di portare avanti rivendicazioni e/o attività che favoriscano la nostra visibilità e la nostra crescita professionale. Inoltre, solo con una capillarizzazione della comunicazione riguardante le situazioni in essere nelle varie strutture in cui i Tecnici di Laboratorio Biomedico operano, è possibile attuare un controllo continuo ed efficace che ci consenta di tutelare la nostra figura e garantire il miglior servizio possibile all’utente.
Auspico un aumento di consapevolezza da parte di tutti quei colleghi che sono ancora scettici in merito all’importanza di appartenere ad una Associazione di categoria quale è l’ANTeL e, con una speranza in questo senso, porgo i miei più sinceri saluti.
Bonaria Soru
#3 di fausto il 23 agosto 2010 - 13:46
Quanto stà accadendo presso la AO del Brotzu è veramente scandaloso ed io che credo nella tutela professionale penso sia opportuno il conivolgimento in questa battaglia degli ordini professionali delle altre professioni sanitarie che già in passato sono state ogegtto di attacchi similari.Uniamoci, lottiamo insieme perchè sapere chi siamo e far conoscere agli altri il nostro lavoro ci rafforza e ci gratifica. Forza….collaborarte. Grazie
#4 di antonio di nicola il 24 agosto 2010 - 19:25
Ciao a tutti. come avete visto anche presso la mia azienda (San Filippo Neri Roma) abbiamo “rischiato”, almeno fino ad ora, un ricorso e speriamo che gli impegni dell’azienda vengano mantenuti. Purtroppo é un vecchio problema: la nostra categoria ha poca coscienza di essere una professione e di essere un corpo unico. Credo che questa sia la nostra più grande battaglia: creare la coscienza di tecnici di laboratorio, di professionisti della sanità, di persone degne di rispetto, di colleghi disponibili a condividere il bene ed il male.
E’ un lungo e difficile cammino, dobbiamo far conoscere il più possibile tutte le iniziative che hanno come obiettivo la tutela della nostra professione, dobbiamo coinvolgere i colleghi e se anche uno solo alla fine capirà, questo sarà un grande successo, ma soprattutto dobbiamo puntare sulle nuove generazioni, dobbiamo riuscire ad entrare nei corsi di laurea e costruire questa coscienza e volontà. Ripeto: il cammimo é lungo e difficile, ma noi non possiamo… non dobbiamo… non vogliamo rinunciarci.
baci a tutti
antonio
#5 di simona il 1 settembre 2010 - 18:57
E’ una vegogna cio’ che e’ successo a Cagliari i signori biologi devono capire che non sono superiori a noi e che con la loro laurea non hanno alcun diritto a partecipare ai nostri concorsi e’ illegale, per esercitare la professione di tslb ci vuole la laurea in tecniche diagnostiche di laboratorio e non in biologia e noi abbiamo studiato piu’ dei biologi per esercitare la nostra professione per cui propongo una legge dove anche noi possiamo partecipare ai concorsi per biologi cosi’ siamo pari.
#6 di valeria il 12 settembre 2010 - 16:10
Anche io sono un tecnico di laboratorio biomedico che quel giorno ha partecipato al concorso al Brotzu, dobbiamo in qualche modo far valere i nostri diritti i laureati in Scienze biologiche non possono e non devono assolutamente prendere il nostro posto!